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MARVEL CINEMATOGRAPHIC COMPENDIUM – PARTE 3

Parte 3 – Daredevil, il secondo film degli X-Men e l’arrivo di Hulk

28 Ott , 2016   Gallery

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2003 – Daredevil

Prodotto dalla 20th Century Fox nel 2003, il film dedicato all’eroe Marvel Daredevil vede Ben Affleck nel ruolo del protagonista Matt Murdock, alias Daredevil. Diretto da Mark Steven Johnson, il film conta nel cast anche Jennifer Garner nel ruolo di Elektra, Michael Clarke Duncan, che interpreta Wilson Fisk, meglio noto come Kingpin e Colin Farrell, nel ruolo di Bullseye. Il film segue le vicende del giovane Matt Murdock, ragazzo residente in uno dei quartieri più degradati di New York, Hell’s Kitchen, dove viene continuamente preso in giro dai suoi coetanei. Il padre, un pugile decaduto, lo ha allevato da solo, essendo stato abbandonato dalla moglie diversi anni prima. Quando un giorno Matt, rientrando da scuola, vede il padre svolgere il suo secondo lavoro come esattore di debiti per un boss locale, la disperazione lo spinge a fuggire tra i vicoli di un cantiere, venendo così investito da una casuale fuoriuscita di liquido radioattivo trattato nel cantiere, che lo renderà totalmente cieco. Notando come la cecità avesse acuito i sensi rimanenti, Matt si rese conto di poter percepire comunque il mondo intorno a lui, come se avesse acquisito una sorta di radar. Dopo aver iniziato un allenamento di livello olimpico nel suo quartiere, Matt deve fare i conti con la morte di suo padre, ucciso per aver vinto un incontro che avrebbe dovuto perdere, e ritrovato con una rosa rossa addosso, come firma del suo assassino. Dopo aver iniziato a studiare legge, Matt diventa nel frattempo un avvocato, e difende i suoi clienti innocenti insieme al socio Foggy Nelson (Jon Favreu). Di notte invece, quando il suo agire legale fallisce, sistema le cose usando le sue abilità come combattente ed il suo bastone per ciechi, divenendo così una leggenda metropolitana nota come Daredevil, ed iniziando una battaglia contro il boss della malavita di tutta New York, Kingpin, e contro il suo assassino, Bullseye. Ad interessarsi al nuovo vigilante sarà il giornalista Ben Urich (Joe Pantoliano). Dopo un lungo periodo passato in solitudine, Matt conosce un giorno Elektra Natchios, esperta di arti marziali figlia di un miliardario, con la quale, dopo un combattimento amichevole, inizierà a frequentarsi. Inseguiti da Buyllseye dopo un ballo, Elektra e il padre si vedono assaltati da un uomo misterioso, che uccide il padre lanciandogli un bastone per ciechi e facendo così pensare alla ragazza che il responsabile sia proprio Daredevil. Decisa ad avere vendetta, Elektra inizia a dare la caccia a Daredevil e lo affronta riuscendo a ferirlo ed a togliergli la maschera, per scoprire che sotto si cela il volto del suo amato Matt. Mentre Elektra si rende conto dell’errore che ha commesso, Bullseye giunge sul posto, la aggredisce e la uccide. Matt, dopo aver raggiunto la chiesa ed iniziato a combattere contro Bullseye, apprende da lui stesso che il boss con l’abitudine di lasciare una rosa rossa sul corpo delle sue vittime, il Kingpin, è in realtà il miliardario Wilson Fisk. Resosi conto di chi sia il responsabile della morte di suo padre, Devil approfitta di un proiettile esploso nella loro direzione da un cecchino della polizia, lo usa per perforare le mani di Bullseye e lo scaraventa fuori dalla vetrata della chiesa, dove andrà a precipitare sull’auto del giornalista Ben Urich. Matt nel frattempo si reca nel palazzo del Kingpin per affrontarlo, e nonostante la differenza di forza effettiva tra i due, riesce a metterlo fuori combattimento spezzandogli le ginocchia. Invece di ucciderlo, Matt preferisce lasciarlo vivo, sperando che la giustizia faccia il suo ruolo nella storia. Pochi giorni dopo, Matt trova sul tetto dove lui ed Elektra si erano baciati un amuleto scritto in braille, capendo così che la sua amata potrebbe non essere morta. Urich nel frattempo ha scoperto la vera identità dell’eroe, ma mentre si sta apprestando a scrivere un articolo per rivelarlo a tutti, capisce che è meglio mantenere il segreto, per il bene di tutto il quartiere. Nella scena a metà dei titoli di coda, Bullseye appare ancora vivo in un letto d’ospedale, e nonostante sia totalmente ingessato, riesce comunque ad infilzare una mosca usando una siringa. Con critiche miste da parte del mondo cinematografico, Daredevil ha ricevuto da Rotten Tomatoes una percentuale di gradimento del 45%, aggiudicandosi un MTV Movie Award per Jennifer Garner, ed un Razzie Award per il Peggior Attore Protagonista per Ben Affleck. Con un incasso di oltre 100 milioni di dollari negli Stati Uniti, il film ha incassato nelle sale italiane quasi 4 milioni di dollari. Tra i vari cameo presenti nel film non poteva ovviamente mancare Stan Lee, che compare in una scena dove interpreta un anziano signore che sta per attraversare la strada col semaforo rosso. Sarà lo stesso Matt a fermarlo grazie ai suoi super-sensi. Altre comparse degne di nota sono quelle dell’autore di fumetti Frank Miller, che nel film viene ucciso da Bullseye con una penna in testa, ed il regista nonché sceneggiatore dei fumetti di Devil Kevin Smith, che appare all’obitorio come inserviente. A Daredevil seguirà uno spin-off dedicato ad Elektra, il personaggio interpretato da Jennifer Garner che ricomparirà in un film stand-alone nel 2005.

2003 – X-Men 2

Diretto ancora una volta da Bryan Singer, il secondo film dedicato agli X-Men deve buona parte della sua sceneggiatura alla graphic novel Dio Ama, l’Uomo Uccide, pubblicata dalla Marvel nel 1982. Il film torna ovviamente a seguire il punto di vista di Wolverine (Hugh Jackman), impegnato nella ricerca delle proprie origini. Nel frattempo, Nightcrawler (Alan Cumming), mutante blu capace di teletrasportarsi a piacimento, tenta di uccidere il presidente degli Stati Uniti per ottenere la libertà dei mutanti, ma dopo il suo fallimento, il Professor X (Patrick Stewart) inizierà a cercarlo. Nel frattempo Magneto (Ian McKellen) riesce, con l’aiuto di Mystica (Rebecca Romijn) a fuggire dalla sua prigione. Wolverine scopre di avere dei legami con il colonnello William Stryker (Brian Cox), scienziato militare responsabile di aver rivestito lo scheletro di Logan di adamantio diversi anni prima. Il figlio di Striker, Jason (Michael Reid McKay), è un mutante capace di proiettare pensieri nelle menti altrui, per il quale in passato lo scienziato aveva chiesto aiuto a Xavier, sperando di curarlo, ma quando scoprì che Xavier poteva solo insegnare ai mutanti a controllare e usare per il bene i loro poteri, Striker, che considerava i mutanti un abominio, aveva rifiutato. In seguito, fu sempre Stryker a realizzare la prigione di plastica di Magneto, interrogandolo in seguito sulla scuola di Xavier e soprattutto sul suo macchinario Cerebro. Si scoprirà in seguito che è stato lo stesso Stryker ad organizzare il tentato omicidio del presidente, con lo scopo ultimo di scatenare una guerra tra umani e mutanti. Una volta rapiti Xavier e Ciclope (James Marsden), gli X-Men ed il gruppo di Magneto decideranno di unirsi per combattere Stryker. Nel frattempo, Jean Grey (Famke Janssen) e Tempesta (Halle Berry) hanno scovato Nightcrawler, scoprendo così il luogo in cui è nascosto Stryker. La nuova squadra così formata raggiunge la base con l’aereo degli X-Men, mentre Mystica, assunta la forma di Wolverine, entra nella base per aprire le porte. Mentre Pyro (Aaron Stanford), Rogue (Anna Paquin) e l’Uomo Ghiaccio (Shawn Ashmore) restano fuori, Tempesta e Nightcrawler entrano nella base alla ricerca dei bambini, mentre Jean, con Mystica e Magneto raggiungono Xavier, che troveranno, così come Ciclope, sotto il controllo mentale di Jason. Mentre Jean si ferma ad affrontare Ciclope in uno scontro che danneggerà la diga, Magneto ferma Xavier e Mystica, assunte le sembianze di Stryker, dà nuovi ordini a Jason. Nel frattempo, Nightcrawler trova i bambini e porta Tempesta da Xavier per poter fermare Jason. Wolverine, incontrato finalmente Stryker, deve affrontare la sua guardia del corpo Lady Deathstrike (Kelly Hu); dopo essere riuscito ad ucciderla, insegue Stryker ed una volta raggiuntolo lo incatena ad un palo. Magneto e Mystica, impadronitisi dell’elicottero, portano con loro Pyro, che sembra simpatizzare per i loro ideali, mentre Wolverine arriva in tempo per avvisare gli altri dell’imminente crollo della diga. Saliti tutti sul loro jet, i mutanti si rendono conto che non riescono a decollare, costringendo Jean a scendere per usare i suoi poteri per deviare l’acqua, che travolge Stryker uccidendolo, ed infine uccide anche lei. Nonostante il dolore del gruppo, Xavier decide di recarsi subito a Washington, dove il presidente sta per riproporre in diretta tv la legge di Registrazione dei Mutanti. All’improvviso il cielo si oscura, le telecamere si spengono e i presenti vengono immobilizzati. In quel momento Xavier e i mutanti appaiono di fronte il presidente, che viene messo al corrente di tutta la verità. Tutto sembra sistemato, ma Ciclope non si rassegna all’idea di aver perso la sua amata Jean. Intanto, sul lago creato dall’inondazione, sentiamo la voce di Jean, mentre il fondo del lago stesso riflette una sagoma a forma di Fenice… Particolarmente apprezzato dalla critica, il film ottiene su Rotten Tomatoes una percentuale di gradimento dell’86%, arrivando a vincere anche un MTV Movie Award per la Migliore Rivelazione Maschile, assegnato a Shawn Ashmore per la sua interpretazione dell’Uomo Ghiaccio. Con un incasso in Italia di oltre 6 milioni e mezzo di dollari, il film arriva ad un incasso totale di oltre 400 milioni di dollari. La comparsa della sagoma di una Fenice in fondo al lago è un evidente rimando alle vicende che vedranno coinvolti i mutanti nel futuro X-Men – Conflitto Finale, che vedrà Jean Grey ritornare come incarnazione della Fenice.

2003 – Hulk

Diretto da Ang Lee e prodotto dalla Universal Pictures, il primo film dedicato ad Hulk, con Eric Bana nei panni dello scienziato Bruce Banner e del gigantesco Hulk, passò alla storia come uno degli adattamenti più fallimentari di un fumetto Marvel, spingendo la produzione, cinque anni dopo, a realizzare un totale reboot del film. La storia del primo Hulk inizia in una base nel deserto nel 1966, dove il giovane David Banner (Nick Nolte) è al lavoro su un progetto del governo degli Stati Uniti, mirato a rinforzare le difese umane contro le pestilenze. Banner troverà come intervenire sul sistema immunitario umano, ma verrà fermato dal capitano Thaddeus Ross (Sam Elliott). Per nulla rassegnato, Banner sperimenta il farmaco su di sé, modificando il suo corredo genetico, che lo porterà in seguito a mettere incinta sua moglie di un grazioso bambino che verrà chiamato Bruce. Il bimbo dimostrerà di aver ereditato la mutazione genetica del padre, ed all’età di quattro anni verrà affidato in adozione ad un'altra famiglia, con i suoi genitori dati misteriosamente per morti. Anni dopo, Bruce, ormai cresciuto, lavora come scienziato in un laboratorio del governo insieme alla sua ex fidanzata Berry Ross (Jennifer Connelly), figlia del Ross che in passato tentò di fermare suo padre. Introverso e chiuso in sé, Bruce dimostra grandi difficoltà nel controllare la sua rabbia. Quando nel corso di un incidente in laboratorio il suo corpo viene esposto ad una massiccia dose di raggi gamma, lo scienziato sembra assorbirli senza conseguenze apparenti. Durante la sua convalescenza, Bruce incontrerà il custode del laboratorio, che si presenta come suo padre, spiegandogli che Ross lo aveva mandato in prigione per oltre trent’anni, ma che adesso era tornato e poteva aiutarlo. Bruce, sconvolto ed arrabbiato, preferisce cacciarlo via. Più avanti, mentre è intento a portare avanti le proprie ricerche, Bruce ha una ricaduta e, perso in uno stato di rabbia, si trasforma in un mostruoso e gigantesco essere verde, dotato di una forza possente, che distrugge l’intero laboratorio seminando il panico nella città, per poi svanire nel nulla. Interrogato il giorno dopo dal generale Ross, Bruce viene condannato agli arresti domiciliari, essendo ritenuto complice del padre nell’aver portato avanti l’esperimento da lui iniziato oltre trent’anni prima. Nel corso della sua seconda trasformazione, Hulk distrugge la propria casa, per poi raggiungere l’amata Betty, aggredita da dei cani mutanti creati da David Banner. Il padre di Bruce ha infatti ripreso i suoi esperimenti. Dopo aver massacrato tutti i cani, Hulk, stremato, si ritrasforma in Bruce e cade esausto al suolo. La fidanzata, nel tentativo di aiutarlo, lo porta nella base del deserto, dove chiederà proprio a suo padre di aiutarla a trovare una soluzione. A rovinare il tutto interviene però un giovane scienziato, l’ex maggiore Talbot intepretato da Josh Lucas, intenzionato a creare una propria razza di soldati perfetti, che si impadronisce di Bruce. Mentre lo scienziato si sforza di mantenere la calma, Talbot cerca di scatenare la sua rabbia al livello del subconscio, scatenando in lui un ricordo dell’assassinio della madre per mano del padre, che lo farà trasformare in Hulk, che dopo aver ucciso Talbot, si aprirà un varco verso l’esterno, fuggendo nel deserto. Braccato dalla Task Force Americana, che non riesce a fermarlo pur colpendolo in ogni maniera possibile, Hulk torna ad essere Bruce Banner solo nel momento in cui, raggiunta la città, i militari gli mostrano l’unica persona in grado di tranquillizzarlo, la sua Betty. Arrestato dagli uomini di Ross, Bruce viene messo sotto chiave e collegato ad una sedia elettrica, che lo fulminerà all’istante al primo accenno di trasformazione. Nel frattempo il padre David, che ha passato gli ultimi giorni a bombardarsi con una quantità di raggi gamma molto superiore al figlio, ha acquisito il potere di trasformarsi in qualsiasi tipo di sostanza con la quale venga a contatto. Deciderà così di consegnarsi alle Forze Speciali, in modo da essere arrestato e poter tornare a contatto col figlio, per assorbirne appieno i poteri. Ritrovatisi faccia a faccia, i Banner padre e figlio si affrontano: David si fa fulminare di sua stessa volontà, assorbendo tutta l’energia elettrica della città, mentre Bruce si trasforma nuovamente. I due si affrontano in una lotta senza esclusione di colpi, alla fine della quale Hulk, ormai stremo, comincia ad irrorare il padre con tutta la sua energia. David, per il quale l’energia si rivela troppa, non riuscendo a stabilizzarla collassa su se stesso, diventando una gigantesca nebulosa energetica. Il generale Ross dà quindi ordine di lanciare l’unica cosa capace di fermare i due mostri, un missile a raggi gamma, che viene sganciato sul luogo del combattimento. David Banner muore nell’esplosione, mentre Bruce, ritenuto morto, è in realtà sopravvissuto, acquisendo al contrario, dall’esplosione del missile, ulteriore potere. Un anno dopo, in America Latina, Bruce è diventato medico sotto falso nome per aiutare la gente bisognosa. Quando però i militari del dittatore locale irrompono nel suo ambulatorio, intenzionati a confiscare i suoi farmaci, Bruce perde del tutto la sua copertura, trasformandosi ancora una volta nell’invincibile Hulk. Ottenendo recensioni miste da parte della critica cinematografica, il film ha riportato su Rotten Tomatoes una percentuale di gradimento del 61%, decisamente meno alta rispetto ai suoi predecessori. Con un incasso di poco più di 8 milioni di dollari in Italia, Hulk ha registrato un incasso totale di 245 milioni di dollari. Anche in questo film si contano un paio di speciali camei. Il primo è quello dell’attore culturista Lou Ferrigno, interprete storico di Hulk nella serie televisiva andata in onda dal 1977 al 1982, che compare all’inizio del film nel ruolo di una guardia di sicurezza. A dialogare con lui c’è un’altra guardia, interpretata, neanche a dirlo, da Stan Lee. A differenza del fumetto, dove Bruce viene contaminato da una bomba a raggi gamma esplosa in uno spazio aperto, la sua contaminazione deriva dall’esposizione ad un macchinario difettoso. Il mostro in cui Banner si trasforma non viene in nessuna occasione chiamato Hulk, e in tutto il film pronuncia giusto un paio di parole, a differenza della sua versione fumettistica, nella quale riesce a pronunciare, pur con un vocabolario molto scarso, alcune frasi. Il padre di Banner infine, il cui vero nome nella serie a fumetti è Brian, è si una figura negativa, ma non presenta alcun super potere. Concludiamo con il primo film di Hulk questo terzo appuntamento con il Marvel Cinematic Compendium. Ci rivedremo comunque presto con la quarta parte, nella quale parleremo del primo film incentrato su The Punisher, del secondo film di Spider-Man e del film conclusivo della saga di Blade, Trinity.
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Immagini:

Imdb  –  Impawards  –  Pinterest

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Marco La Mantia By
Grande appassionato di cinema fin dalla più tenera età, ha scelto da tempo Quentin Tarantino come suo regista preferito, senza trascurare il lavoro di registi come Robert Rodriguez e Kevin Smith, il cinema italiano d’altri tempi e l’animazione occidentale ed orientale.